METALLICA
Death Magnetic
(2008)



Line-up, da sin.:
Lars Ulrich (drums),
Kirk Hammet (guitar),
Robert Trujillo (bass),
James Hetfield
(vocals-guitar).

Questa volta bisogna ammetterlo, i Metallica ce l'hanno messa tutta per riconquistare quei fan di vecchia data nauseati dalla svolta pseudo nu-metal di St.Anger.
Anticipato da promettenti samples sul web e dichiarazioni sul presunto ritorno al thrash metal, prodotto dal noto Rick Rubin esce finalmente Death Magnetic, titolo emblematico che fa riferimento
ai vari controversi aspetti della morte, tematica sulla quale si sviluppa l'intero lavoro.
Tralasciando la pessima cover, i Metallica mantengono in parte le promesse, "That Was Just your Life" introdotta da un inquietante arpeggio suona thrash come non sentivamo da troppo tempo, nel refrain ricorda
"Dyers Eve" tratta da "...and Jusice For All", la voce di Hetfield costantemente su tonalità piuttosto alte è in parte penalizzata dalla produzione, ma non posso che constatare la rinascita vocale del buon James ed il ritorno agli assoli di Kirk Hammet ispiegabilmente accantonati in St. Anger. Si continua con "The End of The Line" dove i richiami a "Creeping Death" nella strofa sono palesi, la canzone tirata troppo per le lunghe scivola via innocua; il mid-tempo "Broken, Beat & Scarred" sembra provenire dal black-album ed è qualitativamente uno dei brani migliori del lavoro, peccato anche questa si perda un po' nel prolungato e spedito finale.
"The Day That Never Comes" già presentata come singolo suona un po' deja-vu, inizia in sordina e va in crescendo, una sorta di mix tra "One" e "Fade To Black", ma si fa scoltare piacevolemente.
"All Nightmare Long" è la traccia meglio rappresentativa di questo nuovo lavoro, potente e ricca di riff, cambi di tempo e un azzeccato refrain; "Cyanide" è un discreto mid-tempo piuttosto lineare, "The unforgiven III" (la saga continua!) è indubbiamente la più noiosa dei tre episodi, 'sta volta se la potevano davvero risparmiare, fortunatamente con "The Judas Kiss", anch'essa in stile black-album, i Metallica si rimettono in carreggiata e dopo l'interminabile strumentale "Suicide & Redemption" si chiude in bellezza con "My Apocalipse" brano velocissimo, dove Ulrich finalmente da il meglio di sè.
Complessivamente un discreto lavoro, i richiami alla discografia post-Master of Puppets sono evidenti e per la struttura complessa e la lunghezza dei brani è proprio da "...And Justice For all" che sembrano aver maggiormente attinto i Four Horsement.
Sfoltendo il minutaggio di alcuni brani e curando meglio una produzione al di sotto delle aspettative con evidenti difetti di missaggio,"Death Magnetic" avrebbe guadagnato qualche punto ma è già una notizia che i rinsaviti Metallica siano ancora vivi e vegeti.


Voto: 7

Tracklist:
That Was Just Your Life
The End of the Line
Broken, Beat & Scarred
The Day That Never Comes
All Nightmare Long
Cyanide
The Unforgiven III
The Judas Kiss
Suicide & Redemption
My Apocalypse