Questa
volta bisogna ammetterlo, i Metallica ce l'hanno messa tutta per riconquistare
quei fan di vecchia data nauseati dalla svolta pseudo nu-metal di
St.Anger.
Anticipato da promettenti samples sul web e dichiarazioni sul presunto
ritorno al thrash metal, prodotto dal noto Rick Rubin esce finalmente
Death Magnetic, titolo emblematico che fa riferimento
ai vari controversi aspetti della morte, tematica sulla quale si sviluppa
l'intero lavoro.
Tralasciando la pessima cover, i Metallica mantengono in parte le
promesse, "That Was Just your Life" introdotta da un inquietante
arpeggio suona thrash come non sentivamo da troppo tempo, nel refrain
ricorda "Dyers
Eve" tratta
da "...and Jusice For All",
la voce di Hetfield costantemente su tonalità piuttosto alte
è in parte penalizzata dalla produzione, ma non posso che constatare
la rinascita vocale del buon James ed il ritorno agli assoli di Kirk
Hammet ispiegabilmente accantonati in St. Anger. Si continua con "The
End of The Line" dove i richiami a "Creeping Death"
nella strofa sono palesi, la canzone tirata troppo per le lunghe scivola
via innocua; il mid-tempo "Broken, Beat & Scarred" sembra
provenire dal black-album ed è qualitativamente uno dei brani
migliori del lavoro, peccato anche questa si perda un po' nel prolungato
e spedito finale.
"The Day That Never Comes" già presentata come singolo
suona un po' deja-vu, inizia in sordina e va in crescendo, una sorta
di mix tra "One" e "Fade To Black", ma si fa scoltare
piacevolemente.
"All Nightmare Long" è la traccia meglio rappresentativa
di questo nuovo lavoro, potente e ricca di riff, cambi di tempo e
un azzeccato refrain; "Cyanide" è un discreto mid-tempo
piuttosto lineare, "The unforgiven III" (la saga continua!)
è indubbiamente la più noiosa dei tre episodi, 'sta
volta se la potevano davvero risparmiare, fortunatamente con "The
Judas Kiss", anch'essa in stile black-album, i Metallica si rimettono
in carreggiata e dopo l'interminabile strumentale "Suicide &
Redemption" si chiude in bellezza con "My Apocalipse"
brano velocissimo, dove Ulrich finalmente da il meglio di sè.
Complessivamente un discreto lavoro, i richiami alla discografia post-Master
of Puppets sono evidenti e per la struttura complessa e la lunghezza
dei brani è proprio da "...And Justice For all" che
sembrano aver maggiormente attinto i Four Horsement.
Sfoltendo il minutaggio di alcuni brani e curando meglio una produzione
al di sotto delle aspettative con evidenti difetti di missaggio,"Death
Magnetic" avrebbe guadagnato qualche punto ma è già
una notizia che i rinsaviti Metallica siano ancora vivi e vegeti.
Voto: 7

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Tracklist:
That
Was Just Your Life
The End of the Line
Broken, Beat & Scarred
The Day That Never Comes
All Nightmare Long
Cyanide
The Unforgiven III
The Judas Kiss
Suicide & Redemption
My Apocalypse
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