METALLICA
Metallica (1991)




Line-up, in alto da sin.:
James Hetfield (vocals-guitar),
Jason Newsted (bass),
Kirk Hammet (guitar),
Lars Ulrich
(drums).

Il quinto omonimo lavoro dei Metallica, presto soprannominato il "Black album" per via della copertina in completo nero, è il disco che di fatto cambiò la storia del metal rendendolo per la prima volta "popolare" e non di sola esclusiva dei fans metallari, non a casa vendette solo negli anni a seguire oltre 14 milioni di copie senza contare l'incredibile successo dell' interminabile tour mondiale intrapreso dal gruppo nei due anni a seguire.
Per quanto concerne l' aspetto musicale i "Four Horsemen" mettono da parte gli eccessivi tecnicismi di "...and Justice for All", rallentando il ritmo, a favore di una maggior melodicità ed immediatezza pur senza intaccare la pesantezza e l'energia tipica dei Metallica, il tutto ancor più valorizzato dalla produzione cristallina di Bob Rock.
Apre le danze il primo singolo "Enter Sandman", introdotto da un'inquietante arpeggio che esplode in una song coinvolgente caratterizzata da un riff inconfondibile semplice e d'impatto; la mastodontica "Sad But True" è a mio avviso il vero capolavoro dell'album intero, mid-tempo di una potenza disarmante, Ulrich a scandire il possente riff di Hetfield in tonalità abbassata, i solos di Hammet e la voce dello stesso Hetfield rendono il tutto così maledettamente perfetto; "Holier than thou" assieme a
"Through the never" e la conclusiva "The Struggle Within" pur non trattandosi di veri e propri brani thrash metal, restano le uniche tracce dove Lars Ulrich preme sull'accelleratore, prerogativa comunque non obbligatoria per realizzare un buon pezzo metal, come dimostrano anche le intense "Wherever I May Roam" e "My Friend Of Misery". Insolita la presenza di ben due "ballate", la celebre "Nothing else matters" le cui dolci melodie un po' tutti abbiamo canticchiato e strimpellato almeno una volta nella vita e la più emozionante e relativamente più potente "The Unforgiven", due grandi classici della band che ci offrono un inedito e più melodico James Hetfield alla voce con grande disappunto dei fans più intransigenti.
Di fatto
i brani del "Black Album" colpiscono nel segno, impreziositi come nella miglior tradizione di Hetfield da tematiche scottanti quali le contraddizioni e la natura della vita umana, il rapporto e il contrasto con la religione, il tutto sempre in chiave amara e pessimista, ma ora più matura e meno aggressiva, per un lavoro oscuro e spietato che pur non essendo il miglior lavoro in assoluto, resta l'ultimo vero grande disco dei Metallica.


Voto: 8,5

Tracklist:
Enter Sandman (video)
Sad But True
(sample)
Holier Than Thou
The Unforgiven
Wherever I May Roam
Don't Tread On Me
Through The Never
Nothing Else Matters
Of Wolf And Man
The God That Failed
My Friend of Misery
The Struggle Within