Il
quinto omonimo
lavoro dei Metallica, presto
soprannominato il "Black album" per via della copertina
in completo nero, è il disco che di fatto cambiò la
storia del metal rendendolo per la prima volta "popolare"
e non di sola esclusiva dei fans metallari, non a casa vendette solo
negli anni a seguire oltre 14 milioni di copie senza contare l'incredibile
successo dell' interminabile tour mondiale intrapreso dal gruppo nei
due anni a seguire.
Per quanto concerne l' aspetto musicale i "Four Horsemen"
mettono da parte gli eccessivi tecnicismi di "...and Justice
for All", rallentando il ritmo, a favore di una maggior melodicità
ed immediatezza pur senza intaccare la pesantezza e l'energia tipica
dei Metallica, il tutto ancor più valorizzato dalla produzione
cristallina di Bob Rock.
Apre le danze il primo singolo "Enter Sandman", introdotto
da un'inquietante arpeggio che esplode in una song coinvolgente caratterizzata
da un riff inconfondibile semplice e d'impatto; la mastodontica "Sad
But True" è a mio avviso il vero capolavoro dell'album
intero, mid-tempo di una potenza disarmante, Ulrich a scandire il
possente riff di Hetfield in tonalità abbassata, i solos di
Hammet e la voce dello stesso Hetfield rendono il tutto così
maledettamente perfetto; "Holier than thou" assieme a
"Through the never" e
la conclusiva "The Struggle Within" pur non
trattandosi di veri e propri brani thrash metal, restano le
uniche tracce dove Lars Ulrich preme sull'accelleratore, prerogativa
comunque non obbligatoria per realizzare un buon pezzo metal, come
dimostrano anche le intense "Wherever
I May Roam" e "My Friend Of Misery". Insolita
la presenza di ben due "ballate", la celebre "Nothing
else matters" le cui dolci melodie un po' tutti abbiamo canticchiato
e strimpellato almeno una volta nella vita e la più emozionante
e relativamente più potente "The Unforgiven", due
grandi classici della band che ci offrono un inedito e più
melodico James Hetfield alla voce con grande disappunto dei fans più
intransigenti.
Di fatto i brani
del "Black Album" colpiscono nel segno, impreziositi come
nella miglior tradizione di Hetfield da tematiche scottanti quali
le contraddizioni e la natura della vita umana, il rapporto e il contrasto
con la religione, il tutto sempre in chiave amara e pessimista,
ma ora più matura e meno aggressiva, per
un lavoro oscuro e spietato che
pur non essendo il miglior lavoro in assoluto, resta l'ultimo vero
grande disco dei Metallica.
Voto: 8,5

|
Tracklist:
Enter
Sandman (video)
Sad But True (sample)
Holier Than Thou
The Unforgiven
Wherever I May Roam
Don't Tread On Me
Through The Never
Nothing Else Matters
Of Wolf And Man
The God That Failed
My Friend of Misery
The Struggle Within
|