HELLOWEEN
Gambling With The Devil (2007)



Line-up, da sin.:
Michael Weikath (guitar),
Dani Loeble
(drums),
Andi Deris
(vocals),
Markus Grosskopf
(bass),
Sascha Gerstner
(guitar).

La leadership degli Helloween in ambito power metal ha subito duri colpi dopo i non entusiasmanti "Rabbit don't Come Easy" e "Keeper of the Seven Keys:The Legacy" che ci mostravano una band alla disperata ricerca di antiche sonorità, snaturando quella vena creativa che con mia grande sorpresa in "Gambling with th Devil" trova finalmente libero sfogo. Già dalle prime note di "Kill it", preceduta da una breve e cupa intro, Weikath e soci ci riportano alle oscure atmosfere heavy di "Push" tratta da quel "Better than raw" del 1998 dai più considerato il loro ultimo vero grande album e dal quale la band di Amburgo sembra oggi voler ricominciare, seppur con un'attitudine meno sperimentale fatta eccezione per qualche sporadico effetto vocale; canzoni immediate, heavy metal dal retrogusto happy come solo gli Helloween sanno fare; si torna al power classico con "The Saints" di quel volpone di Weikath, seguita dall'orecchiabile ma non banale singolo "As Long As I Fall"; la seguente "Paint A New World" sembra provenire direttamente dalle sessioni del bistrattato e oscuro "The Dark Ride" mentre "Final Fortune" vi entrarà in testa e si farà canticchiare per giorni e giorni. "The Bells Of The 7 Hells" è un pezzo decisamente Judas Priest-oriented con un Andi Deris aggressivo ed artefatto vocalmente dagli effetti nella strofa e melodico nel canonico ritornello, più svariati ed interessanti cambi di tempo a canzone inoltrata. Si procede con le piacevoli e hard-rockeggianti "Fallen To Pieces" e "I.M.E." di Andi Deris per continuare con l'happy metal di "Can Do It". Dulcis in fundo "Dreambound" e la più epica ed esaltante "Heaven Tells No Lies" di Grosskopf chiudono un album superlativo nel suo genere, pressochè perfetto in ogni sua sfaccettatura, le partiture di chitarra degli oramai affiatatissimi Michael Weikath e Sascha Gerstner, l'eccellente prestazione vocale di un ritrovato Andi Deris, un informissima Markus Grosskopf anche in fase compositiva e a chiudere il cerchio grande del merito di questa ritrovata ispirazione va a Dani Loeble definitivamente integratosi e non più l' ultimo arrivato.
Le Zucche di Amburgo son tornate a dettar legge.


Voto: 8

Tracklist:
Crack The Riddle
Kill It
The Saints
As Long As I Fall
(video)
Paint A New World
Final Fortune
(sample)
The Bells Of The 7 Hells
Fallen To Pieces
I.M.E.
Can Do It
Dreambound

Heaven Tells No Lies
(sample)