CRADLE OF FILTH
Thornography (2006)



Line-up:
Dani Filth (vocals),
Paul Allender (guitar),
Charles Hedger (guitars),
David Pybus (bass),
Adrian Erlandsson (drums).

Neanche il tempo per far assopire la delusione di quei fans di vecchia data indignati per la svolta sonora "commerciale" di "Nymphetamine" che i Cradle of Filth reincarano la dose proseguendo su simil coordinate thrash e goth-metal con il chiaro intento di attirare anche le attenzioni di chi non è necessariamente sfegatato fan di black metal sinfonico, la presenza strategica più che sostanziosa di Ville Valo voce degli Him nel brano "The Byronic Man" la dicono lunga. Ciò non significa che i Cradle si siano dati al pop, non è certo la violenza musicale a mancare e come potrebbe essere altrimenti con un velenosissimo Dani Filth sempre sugli scudi con quell' impetuoso svariare tra screaming (oggi decisamente meno striduli, scelta o fiato corto per Dani?) e growl possenti, per non parlare del magistrale lavoro delle taglienti chitarre di Paul Allender e del nuovo entrato Charles Hedger, tra parti più melodiche e sferzate improvvise in tipico stile Cradle of Filth. Trattasi di evoluzione, parziale cambiamento, svolta necessaria per non rinchiudersi in se stessi, piaccia o non piaccia.
Inserito il cd nel lettore, dopo la ormai consueta inquietante e prevedibile intro, si parte a mille con "Dirge Inferno" (la grande "Bestia", vedi libro delle Rivelazioni) e la più cadenzata "Tonight In Flames"; il sound risulta fin da subito più asciutto ed essenziale che in passato a partire dal minor uso delle tastiere, ma non si può dire lo stesso per i contenuti dichiaratamente e provocatoriamente anti-religiosi, musica quale mezzo schietto e feroce per dire no ai pregiudizi e alla falsa idea di peccato inculcata nelle menti più labili da qualsivoglia religione; immancabili le sessual-perversioni di quel biricchino di Dani Filth ("Libertina Grimm"); il terrore puro è rappresentato dall'arrivo dell'angelo malvagio ("I Am The Thorn") inviato da Dio in persona, ormai stanco di noi, delle nostre guerre, che porterà giustizia sul pianeta...e non certo con le buone; questo bel quadretto di desolazione ideale specchio dei giorni nostri, è condito da tanto di esercito di non-morti a complicare le cose nella eccelsa e più immediata death-goth song "Cemetary And Sundown". Da segnalare la strumentale "Rise Of The Pentagram" e la conclusiva (e decisamente fuori dal coro) "Temptation", primo singolo ed eccellente rivisitazione del brano della pop band anni ottanta Heaven 17 (qualcuno li ricorda? io no...), dove un tenebroso (ma quando mai?!) Dani Filth duetta con l'aggressiva e conturbante Dirty Harry.
"Thornography" è l'eccezione che conferma la regola: in pochi sanno farsi odiare e amare come i Cradle of Filth.

Voto: 7,5


Tracklist:
Under Pregnant Skies She Comes Alive_ _Like Miss Leviathan
Dirge Inferno
(sample)
Tonight In Flames
Libertina Grimm
The Byronic Man
I Am The Thorn
Cemetary And Sundown
Lovesick For Mina
The Foetus Of A New Day Kicking
Rise Of The Pentagram
Under Huntress Moon
Temptation
(video)