L' ugola d'acciaio di Rob Halford,
screamer e icona heavy metal, le contorsioni chitarristiche ed ai
riff secchi e diretti del duo Tipton/Dowing su ritmiche decise e serrate,
giacche di pelle nera e borchie a volontà, sono i marchi indelebili
che hanno fatto dei Judas Priest una vera e propria istituzione degli
anni ottanta, tant'è che si ritiene siano loro i principali
artefici della effettiva nascita del movimento Heavy Metal.
Si
formano nel 1969 per mano del chitarrista K.K. Downing ed il bassista
Ian Hill; dopo diversi cambi di batteristi e soprattutto l'avvicendamento
alla voce con l'entrata di Rob Halford al posto di Al Atkins nel 1973
e l'arrivo di un secondo chitarrista Glenn Tipton l'anno seguente,
esordiscono con "Rocka Rolla"
(1974)
album immaturo snobbato
dalla critica, seguito dai più significativi "Sad
Wings of Destiny" (1976),
"Sin after Sin"
(1977) e "Stained
Class" (1978).
Il grande successo arriva agli albori degli anni ottanta grazie ad
album dai contorni più marcatamente metal come "Hell
bent for leather" (1979) e soprattutto
lo storico "British Steel"
(1980), per poi proseguire incontrastati, dopo il mezzo passo falso
di "Point of Entry"
(1981), con
i più potenti "Screaming for
vengeance" (1982) e "Defenders
of the faith" (1984), caratterizzati da quell'attitudine
energica, aggressiva ed allo stesso tempo essenziale ed orecchiabile
che influenzerà generazioni di metal bands.
Verso
la fine degli 80 i Judas Priest si adagiano su sonorità più
commerciali ed album come"Turbo"
(1986) e "Ram it down"
(1988) deludono le aspettative dei fans, ma fortunatamente risorgeranno
grazie al successo del devastante "Painkiller"
(1991). Proprio nel periodo più prolifico per la band, il singer
Rob Halford viene allontanato dal gruppo e solo dopo diversi anni
la band a seguito di una lunga e minuziosa selezione trova il nuovo
vocalist Tim Owens, giovane sconosciuto dalle grandi doti vocali.
Questo avvicendamento al microfono ed un certo ammodernamento del
sound non serviranno a sollevare più di tanto le quotazioni
della band, il risultato saranno le scarse vendite e le aspre critiche
agli scialbi "Jugulator"
(1997) e "Demolition"
(2001).
L'inevitabile reunion con Rob Halford ha riportato i Judas Priest
ai fasti del passato con un imponente tour mondiale ed un nuovo album
"Angel of Retribution"
(2005) col quale sono tornati al più tradizionale british
heavy metal per poi spiazzare tutti con il discusso e pretenzioso
"Nostradamus"(2008).
|
Rocka
rolla (1974)
|
|
Sad
Wings of Destiny (1976)
|
|
Sin
after Sin (1977)
|
|
Stained
Class (1978)
|
|
Hell
Bent for Leather (1979)
|
|
Unleashed
in the East (live-1979)
|
|
British
Steel (1980)
|
|
Point
of Entry (1981)
|
|
Screaming
for Vengeance (1982)
|
|
Defenders
of the Faith (1984)
|
|
Turbo
(1986)
|
|
Priest...live
(1987)
|
|
Ram
it Down (1988)
|
|
|
|
Metal
Works '73-'93 (best-1993)
|
|
Jugulator
(1997)
|
|
Meltdown
(live-1998)
|
|
Demolition
(2001)
|
|
Live
in London (live-2003)
|
|
Angel
of Retribution (2005)
|
|
Nostradamus
(2008)
|
|
A Touch
Of Evil (live-2009)
|
|
|
Classic
Albums: British Steel (2001)
|
|
Live In London (2002)
|
|
Electric
Eye (2003)
|
|
Rising
in the East (2005)
|
sito
ufficiale