Anno
1969 : in un quartiere di Birmingham quattro ragazzi di nome John
Michael Osbourne, Frank Anthony Iommi , Terrence Michael Butler e
William Thomas Ward creano, dalle ceneri di un'adolescenziale band
chiamata Earth, il mito dei Black Sabbath, moniker preso in prestito
da un film horror dell'epoca. Per la prima volta una rock band osa
esplorare quel mondo musicalmente e concettualmente "oscuro"
che nessuno prima aveva mai avuto il coraggio di avvicinare. I geniali
e cupi riff di Mr.Tony Iommi, la particolarissima voce e personalità
di Ozzy Osbourne, le ritmiche tendenzialmente lente ed ossessive di
Bill Ward alla batteria e Geezer Butler al basso, peculiarità
tipica di quello che sarà ribattezzato negli anni ottanta come
"doom-metal", vanno a braccetto con quell' alone di mistero
che circonda i quattro giovani musicisti.
Quella
che è oggi forse la metal-band più influente di sempre,
pur distaccandosi
nettamente dalle sonorità psichedeliche e blues di gruppi affermati
come Led Zeppelin e Pink Floyd, nonostante lo scetticismo iniziale
e le puerili accuse di "Satanismo", mieterà un successo
dopo l'altro grazie all'omonimo album "Black
Sabbath" (1970) seguito da "Paranoid"
(1970), "Master
of Reality" (1971), "Vol.4"
(1972) e "Sabbath Bloody Sabbath"(1973)
un susseguirsi di capolavori ineguagliabili.
Dopo il più sperimentale e sottotono "Sabotage"
(1975) ed il sottovalutato "Technical
ecstasy" (1976) dove influenze progressive prendono
il sopravvento, la magia si spezza nel 1979 con la fuoriuscita dal
gruppo di Ozzy, con il quale i rapporti si erano incrinati già
dai tempi precedenti l'uscita dell'anonimo "Never
Say Die" (1978), quello che fu l'ultimo album registrato
con la band.
Sarà
l'ex-Rainbow Ronnie James Dio a rimpiazzare lo stesso Ozzy
Osbourne, ma registrerà con la band solo due dischi, la pietra
miliare
"Heaven And Hell"
(1980) tutt'ora considerato tra i migliori album della band ed
il meno riuscito "Mob Rules"
(1981);
seguirà il burrascoso ed improbabile connubio tra Iommi e l'ex
Deep Purple Ian Gillan il cui risultato sarà il discreto"Born
Again" (1983) ed un tour a dir poco disastroso tra
una litigio e l'altro. Dopo i definitivi abbandoni di Bill Ward e
Geezer Butler i Black Sabbath sono di fatto una sorta di progetto
solista di Tony Iommi sfociato nella breve
e fallimentare collaborazione con Glenn Hughes nell'album "Seventh
Star" (1986). La line-up
subirà ulteriori bruschi cambiamenti, senza più riuscire
a raggiungere un assetto stabile, fatta eccezione per un paio di fugaci
reunion degli "originali" nel 1985 in occasione del "Live
Aid" e nel 1992 nell'ultima data del tour solista di Ozzy a supporto
dell'album "No More Tears". Il semisconosciuto vocalist
Tony Martin infine, fatta eccezione
per la momentanea rimpatriata di R. J. Dio nel 1992 con l'album "Dehumanizer",
darà il suo dignitoso contributo alla band seppur tra alti
e bassi fino al 1995, registrando tra gli altri interessanti lavori
come l'epico "Tyr" (1989)
e l'ottimo "Cross Purposes"
(1994).
La
tanto agognata reunion degli originali diventerà
realtà nel 1997 quando Ozzy, Geezer, Bill e Tony annunciano
che si riuniranno per un vero e proprio tour mondiale a cui seguirà
il doppio disco live intitolato manco a dirlo "Reunion"
(1998) dove presenziano anche due brani nuovi di zecca registrati
in studio. A seguito del clamoroso successo
di questa rimpatriata, la band si è più volte esibita
dal vivo e i fans ancora oggi attendono con
ansia il più volte annunciato nuovo studio-album, ma i vari
impegni personali di Ozzy e Iommi non fanno che dissolvere le aspettative
col passare degli anni; così Tony Iommi dopo tre album solisti
di cui due al fianco del vecchio amico Glenn Hughes, torna a collaborare
sorprendentemente anche con Ronnie James Dio, partendo
in tour con il moniker Heaven And Hell.
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Sabbath
Bloody Sabbath (1973)
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Sabotage
(1975)
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We
sould our Soul for Rock And Roll (best of-1975)
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Technical
Ecstasy (1976)
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Never
Say die (1978)
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Heaven
And Hell (1980)
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Mob
Rules (1981)
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Live
Evil (live-1982)
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Born
Again (1983)
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Seventh
Star (1986)
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The
Eternal Idol (1987)
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Headless
Cross (1989)
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Tyr
(1990)
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Cross
Purposes (1994)
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Cross
Purposes Live (1995)
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Forbidden
(1995)
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The
Sabbath Stones (best of-1996)
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Past
Lives (live-2002)
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Sympton
Of The Universe:
The Original Black Sabbath 1970-1978 (2002)
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Black
Box (Boxset-2004)
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Greatest
Hits 1970-1978 (2006)
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The Dio
Years (2007)
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Never Say
Die (vhs) (1978)
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Black And
Blue Video (vhs) (1980)
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The Black
Sabbath Story Vol.1- 70/78 (1992)
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The Black
Sabbath Story Vol.2- 78/92 (1992)
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Cross Purposes
- Live (vhs) (1995)
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Best Of
Musik Laden Live (1999)
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The Last
Supper (1999)
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Never Say
Die (2003)
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Masters
From The Waults (2003)
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Inside BS
1970 - 1992 (2003)
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Black Sabbath
- Rock Review (2005)
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Black Sabbath's
Paranoid (2006)
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sito
ufficiale